Natale 2023: Panettoni e pandori, i re delle tavole natalizie. Dalle ricette tradizionali a quelle più esotiche, i prezzi lievitano del +8% rispetto al 2022. Il prezzo del panettone tradizionale cresce del +9% rispetto allo scorso anno, il costo del pandoro del +10%

28 Novembre 2023

Le festività natalizie si avvicinano e, tra gli scaffali dei supermercati e nei negozi specializzati, con grande anticipo, sono apparsi i prodotti tipici di tale festività.

I veri protagonisti delle tavole natalizie sono il panettone e il pandoro: come ogni anno l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha realizzato un’indagine sui costi dei due famosi dolci tradizionali e delle loro varianti, da quelle per intolleranti al lattosio e celiaci, a quelle più esotiche.

Nonostante le nuove golose versioni (con aggiunta di mandorle, pistacchio, caramello salato e agrumi), i più amati restano il panettone e il pandoro classici. Quest’anno, però, gli italiani dovranno fare i conti con una ulteriore lievitazione dei prezzi, del +8% rispetto al 2022.

Dall’indagine emerge che il prezzo del panettone tradizionale cresce del +9% rispetto allo scorso anno, anche il costo del pandoro classico aumenta del +10%.

Chi non può rinunciare alla versione artigianale del panettone, dovrà far fronte a un aumento del +8%. Sempre per il panettone si registrano incrementi notevoli per la versione mini (+14%), per quella gluten free (+9%) e per il panettone vegano (+15%).

Questi rincari influenzeranno le scelte delle famiglie, che dovranno fare i conti con un budget ridotto per i menu natalizi, visto l’aumento generalizzato dei prezzi e di una serie di fattori che mettono sempre più in difficoltà la loro situazione economica: dai costi delle bollette alle rate dei mutui.

Questo andamento non fa ben sperare per i consumi natalizi, la cui spesa complessiva si preannuncia, secondo le nostre prime stime, in calo contenuto rispetto al 2022, con forti disparità tra Nord e Sud.

Di seguito la tabella con i costi in dettaglio e alcuni consigli utili su come scegliere prodotti di qualità:

2022 2023 Var. % 2023/2022
Panettone  €                 11,90  €                 12,99 9%
Pandoro  €                 10,93  €                 11,99 10%
Mini-Panettone  €                   3,60  €                   4,09 14%
Panettone speciale  €                 15,13  €                 15,99 6%
Panettone artigianale  €                 40,00  €                 43,00 8%
Panettone special edition agli agrumi  €                 43,60  €                 45,50 4%
Panettone gluten free  €                 15,58  €                 16,99 9%
Panettone senza lattosio  €                 29,20  €                 29,60 1%
Panettone vegano  €                 34,00  €                 39,00 15%

Fonte: Dati Federconsumatori 2022 e 2023.

NB – I costi sono relativi a confezioni da 1 kg per tutti i prodotti, tranne il panettone gluten free (500 gr), il mini-panettone (100 gr).

 

Panettone e pandoro: quando sono degni di questo nome?

Ricordiamo che per poter riportare le diciture “pandoro” o “panettone” il prodotto deve essere conforme a quanto disposto dal Decreto 22 luglio 2005 Ministero delle Attività Produttive e dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, che stabilisce appunto gli ingredienti da utilizzare e le procedure da seguire nella preparazione.

Indicazioni in etichetta

Che sia industriale o artigianale, in qualità di prodotti preconfezionati i pandori e i panettoni devono riportare in etichetta alcune informazioni. La normativa vigente prevede che sulla confezione siano indicate le seguenti informazioni (secondo quanto previsto dal Regolamento (UE) 1169/2011: Etichettatura dei prodotti alimentari):

  • denominazione di vendita – nome comunemente impiegato per definire il singolo prodotto;
  • elenco ingredienti;
  • quantità (di tutti gli ingredienti e la quantità netta dell’alimento);
  • termine minimo di conservazione o data di scadenza;
  • nome o ragione sociale o marchio depositato e la sede del fabbricante o del confezionatore o di un venditore stabilito nella Comunità Europea;
  • sede dello stabilimento di produzione o di confezionamento;
  • lotto di appartenenza del prodotto;
  • modalità di conservazione e di utilizzo qualora sia necessaria l’adozione di particolari accorgimenti in funzione della natura del prodotto;
  • istruzioni per l’uso – ove necessario;
  • paese di origine o luogo di provenienza;
  • ingrediente o coadiuvanti che possono provocare allergie o intolleranze usato nella fabbricazione o preparazione di prodotti e/o alimenti;
  • dichiarazione nutrizionale.

 

 

Consigli utili

Non è sempre facile orientarsi tra l’ampia gamma di prodotti proposti, la cui varietà può disorientare il consumatore, distraendolo da elementi importanti. Per questo l’O.N.F. indica alcuni consigli da seguire:

  • Constatare l’integrità della confezione, che non deve presentare buchi o tagli;
  • Controllare la data di scadenza;
  • Prestare attenzione alla denominazione del prodotto (l’eventuale utilizzo della dicitura “dolce natalizio” o “dolce di Milano” o “dolce di Verona” invece di “pandoro” o “panettone” comporta l’impiego di ingredienti diversi rispetto a quelli della ricetta classica);
  • Verificare, qualora sia possibile, lo stato di lievitazione del panettone (quando la lievitazione è ottimale la curvatura del dolce parte dalla fine del pirottino);
  • Qualora l’acquisto avvenga a distanza (via telefono, via internet, ecc.), è opportuno controllare che le informazioni obbligatorie in etichetta siano disponibili prima della conclusione della transazione.

Nel caso del panettone la presenza di canditi e uvette in superficie è quasi sempre sinonimo di un impasto interno ricco. Al taglio il dolce deve presentare alveoli (cioè i tipici fori) grandi e irregolari, che indicano una buona lievitazione.

Il pandoro deve avere un colore dorato e uniforme e non deve risultare unto all’esterno ma perfettamente asciutto.

Una volta acquistato, per testare la qualità della propria scelta, è opportuno valutare il profumo del panettone e osservarne l’alveolatura: quanto più è disomogenea, tanto più la lievitazione e la scelta delle farine sono ottimali (nel pandoro si ha invece un’alveolatura più fine e compatta).